Binge Eating Disorders

UN'ORGANIZZAZIONE COMPLESSA

 

La clinica dimostra che la durata media di un Disturbo del Comportamento Alimentare è di 5-6 anni.

Tale patologia è di tipo CRONICO.

E’ controversa la spiegazione del perché alcune forme si risolvono con una terapia relativamente BREVE ed altre invece necessitano di un intervento molto più

LUNGO e COMPLESSO.

 

Rispetto ai soggetti sovrappeso ed obesi, i soggetti con Crisi di alimentazione Incontrollata (Binge Eating Disorder) mostrano

un’alimentazione CAOTICA

con un ELEVATO INTROITO di CIBO

ai pasti e soprattutto fuori dai pasti.

 

Seguire diete in modo perfezionistico porta

prima o poi a trasgressioni:

il soggetto pensa di avere fallito, di aver perso il controllo e … si abbuffa !

 

Il disturbo inizia dopo eventi stressanti, minaccianti l’autostima, ad esempio :

fallimenti scolastici,

problemi sentimentali o sessuali,

commenti negativi sull’ aspetto fisico,

difficoltà interpersonali.

 

Evidentemente NON tutte le persone che si sottopongono ad una dieta ristretta sviluppano un disturbo dell’alimentazione.

Chi passa da un regime alimentare rigido ad un disturbo alimentare è affetto da una maggiore problematica psicologica o da depressione.

 

Che cosa scatena la crisi?

  • Le improvvise variazioni del tono dell'umore.

  • Una situazione depressiva (morte di un familiare, separazione o relazioni extra coniugali dei genitori, prime esperienze sessuali, competizioni scolastiche).

                  

  • La scarsa autostima.

  • La ricerca ossessiva del perfezionismo.

  • Sentirsi, vedersi grassa.

  • La fame durante un periodo di estrema restrizione calorica.

Alcuni soggetti BINGE “pianificano” le loro abbuffate : acquistano il cibo, lo nascondono, poi lo consumano nell’isolamento e nella segretezza senza neppure masticarlo, fino ad essere completamente pieni.

 

E’ davvero possibile inventarsi un mondo di fantasia entro cui rifugiarsi, per mezzo del cibo ?

Periodicamente è possibile perdere i contatti con la realtà, per mezzo delle abbuffate ?

La risposta è affermativa : le persone BINGE lo confermano.

Tutte le personalità dipendenti, o meglio NON INDIPENDENTI, devono ricorrere a “qualcosa” (tabacco, alcool, droga, sesso, cibo…) per crearsi una realtà fittizia, artefatta.

 

Il cibo non è né buono né cattivo

può esserlo l’uso che se ne fa o i valori che ognuno gli attribuisce.

        

Qualsiasi attività spinta agli estremi diventa patologica.

 

Le abbuffate provocano :

1. Alterazione della fame e della sazietà: seguire una dieta fortemente ipocalorica porta all’aumento della fame e dell’appetito nei confronti dei carboidrati in particolare ( pane, pasta, pizzette, crakers e simili, dolci) probabilmente a causa della modificazione di alcuni neurotrasmettitori cerebrali.

 

2. Emozioni negative: le abbuffate, soprattutto nei primi momenti possono determinare piacere perché allentano MOMENTANEAMENTE la tensione del dover seguire rigorosamente una dieta ferrea.

 

Questa sensazione inizialmente piacevole può essere utilizzata per “bloccare” altre emozioni negative: tristezza, solitudine, frustrazioni, rimproveri, critiche

Tale comportamento dà origine ad un circolo vizioso, per 3 motivi :

 

Dai soggetti con BINGE generalmente NON sono utilizzati comportamenti di compenso

(vomito, lassativi, intensa attività fisica)

per controbilanciare le conseguenze delle abbuffate.

 

La maggior parte dei soggetti Binge Eating Disorder è sovrappeso od obeso ed esiste una forte associazione tra tali crisi incontrollate e l’ obesità.

 

I soggetti sovrappeso con crisi di alimentazione incontrollata :

  • seguono frequentemente diete restrittive.

  • Hanno ripetute fluttuazioni del peso (sindrome dello yo-yo).

 

Le bulimiche generalmente sono normopeso.

Le pz. sovrappeso con Crisi di Alimentazione Incontrollata si rivolgono ad Ambulatori per la cura dell’obesità e spesso NON vengono individuate e di conseguenza trattate con le terapie classiche per tale patologia.

A differenza della bulimia, le pazienti con Crisi di Alimentazione Incontrollata NON hanno comportamenti dietetici restrittivi : questi soggetti NON riescono a limitare l’ introito calorico.

 

 

Mentre nelle bulimiche le abbuffate sono precedute da restrizione alimentare, i soggetti con Crisi di Alimentazione Incontrollata non riescono a ridurre l’introito calorico più di tanto.

 

Nei soggetti bulimici la dieta è fortemente implicata nello sviluppo delle abbuffate : la restrizione alimentare PRECEDE la comparsa delle abbuffate ;

nei soggetti con BINGE sono le variazioni emotive a dare il via alla crisi alimentare .

 

Perché la dieta aumenta le abbuffate nei soggetti bulimici e invece in quelle con Crisi di Alimentazione Incontrollata non più di tanto?

         Perché sono diverse le problematiche psicologiche.

 

Nelle pazienti Binge (Crisi di Alimentazione Incontrollata) esiste un chiaro rapporto tra crisi depressive e numero delle abbuffate.

 

Il cibo funziona da PSICOFARMACO.

 

Numerosi studi affermano che le donne sovrappeso vengono giudicate negativamente : mangione, deboli, ingorde, prive di volontà.

 

 


Lanfranco Roviglio - Medico chirurgo - Specialista in Dietologia in Saronno (Va) - Tel. 02 9605083

 

 

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