Binge Eating Disorders
DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE DEL DISTURBO
| Si definisce binge eating disorder un quadro clinico caratterizzato da episodi di abbuffate (lintroduzione di consistenti quantità di cibo con perdita di controllo sul proprio comportamento, generalmente senza metodi di compenso). |
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necessario fare una premessa : Cè abbuffata ed abbuffata. Un episodio in cui si introducono quantità consistenti di alimenti può succedere a chiunque, spesso dopo frustrazioni, litigi, rabbia, ansia, depressione. Se tale modalità si ripete con una ricorrenza periodica, quasi un abitudine, è segnale di problematiche psicologiche complesse. |

Poiché nel soggetto obeso è difficile distinguere tra episodio di alimentazione eccessiva ed abbuffata, il concetto di abbuffata si è modificato notevolmente nel corso di questi ultimi anni.
Non è più necessaria unabnorme quantità di alimenti (come succedeva alle ragazze bulimiche dei primi anni 90).
Laspetto più caratteristico è la
perdita del controllo sul cibo, qualsiasi esso sia :
non riuscire a fermarsi quando si inizia a mangiare e non controllare quanto e che cosa si mangia.
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Significativi episodi di abbuffate sembrano affliggere il 20-30 % delle persone (adolescenti ed adulte) che si presentano ad un dietologo per un trattamento dimagrante. |
Tale comportamento va distinto dalla bulimia, la quale generalmente è seguita da episodi di compenso ( vomito autoindotto, uso di lassativi, esagerata attività fisica).
Colpisce spesso le obese ma anche le normopeso ( il peso non è un criterio diagnostico) e si manifesta con una
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crisi di Alimentazione incontrollata.
La binge eater, quando comincia ad abbuffarsi, ha deciso che la sua giornata è oramai compromessa, per cui si concede altri strappi alla regola.
Tale quadro è caratterizzato dalla regolare presenza di due o più giorni alla settimana di introduzione incontrollata di cibo.
(il soggetto vorrebbe limitarsi ad un piccolo assaggio o limitare il numero di pezzi di cibo, ma non riesce ed eccede pur non volendo arrivare a tanto).

Quando qualcosa mi preoccupa cerco di sfuggirla.
Il cibo è un modo per evitare le problematiche della vita, qualsiasi esse siano.
BLOCCO DELLE EMOZIONI: le piccole abbuffate allontanano da stati emotivi intollerabili come lANSIA o la RABBIA.
Non riesco a tollerare questo stato emotivo, così blocco lemozione mangiando.

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Il soggetto vede solo gli aspetti positivi del cibo introdotto a breve termine e non gli effetti negativi a lungo termine Si concentra solo sullIMMEDIATO e non sul DOPO. |

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Spesso la storia di queste pazienti è caratterizzata da un
elevato numero di diete. Nonostante ogni volta si impegnino con fermezza e grandi propositi, NON riescono a dimagrire perché si arrendono regolarmente. |
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Più la dieta è ferrea e ipocalorica, più facilmente eccedono in abbuffate compulsive
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Ci sono valide ragioni per supporre che proprio seguire delle diete drastiche (che promettono dimagramenti eclatanti) giochi un ruolo chiave
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abbuffate
Laumento di peso conseguente modifica limmagine del proprio corpo, pone problemi di abbigliamento e di relazione con gli altri :
la persona può sentirsi brutta,
ripugnante, rifiutata,

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e produce stati danimo negativi come ansia, tristezza, rabbia. Il grasso diventa uno scudo e il sovrappeso una rassegnazione. Ma lambiente di studio o di lavoro è competitivo e sa essere spietato nei giudizi, con lemarginazione e lo scherno.
Essere magra, carina, in forma diventa lunica chance per riscattarsi, farsi giudicare positivamente ed accettare. Ecco il ricorso esasperato al miracolo :
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Lanfranco Roviglio - Medico chirurgo - Specialista in Dietologia in Saronno (Va) - Tel. 02 9605083
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