Disturbo da Alimentazione Incontrollata

BINGE EATING DISORDERS (BED)

Il Binge Eating Disorder (BED)

Il 10% della popolazione perde il controllo del cibo (nella lingua inglese binge significa abbuffata) senza esserne consapevole.

Interessa individui:

  • normopeso
  • sovrappeso
  • obesi

L’incidenza nel sesso femminile è maggiore rispetto a quello maschile (8% vs 2 %).

L’età varia dai 30 ai 60 anni.

L’esperienza dimostra che, se il disturbo non viene curato, tende a cronicizzare.

I Binge Eating Disorders non

  • distinguono la fame (bisogno fisico che compare dopo 6-8 ore di digiuno) dall’appetito (desiderio di mangiare particolari alimenti gustosi e calorici). I loro comportamenti alimentari sono scorretti e quindi ingrassanti.
  • seguono una dieta perchè sono portati inevitabilmente a trasgredire e a demotivarsi.

Il peso corporeo non fa la diagnosi, il comportamento compulsivo nei riguardi del cibo sì!

La gravità della patologia dipende dall’entità e dal numero delle abbuffate (almeno tre/quattro volte alla settimana).

Mentre nei bulimici le abbuffate sono seguite da restrizione alimentare, vomito o uso di lassativi, i soggetti con Crisi da Alimentazione Incontrollata (B.E.D.) non riescono a ridurre l’introito calorico e quindi, il loro peso lievita: pertanto ingrassano.

Questo stato crea un’esagerata preoccupazione che si placa con la promessa di una dieta rigida.

Un’alimentazione incontrollata è causata da:

  • improvvise variazioni del tono dell'umore (ansia, noia, solitudine)
  • situazione depressiva (difficoltà economiche e lavorative, relazioni extra coniugali con inevitabili sensi di colpa, insoddisfazioni professionali o litigi con persone significative)
  • scarsa autostima nelle donne che porta a profonda insoddisfazione del proprio corpo, necessità di essere magre
  • fame dovuta ad una dieta ristretta e squilibrata

Alcuni BINGE “pianificano” le loro abbuffate:

  • acquistano cibi calorici (junk food)
  • li nascondono
  • li divorano in solitudine
  • li trangugiano finchè sono esageratamente sazi

Infine si pesano ripetutamente!

  • non utilizzano comportamenti di compenso (restrizioni alimentari, digiuno, vomito, lassativi, intensa attività fisica)
  • hanno ripetute fluttuazioni del peso (sindrome dello yo-yo)

Il cibo funziona da psicofarmaco, da anestetico.

Il cibo spazzatura diventa coccole, uno stratagemma usato per curare le emozioni negative (ansia, depressione, tristezza, solitudine, frustrazioni, rimproveri, critiche, imbarazzo, disagio).

A lungo andare si crea la dipendenza da cibo, simile a quelle da alcool, tabacco, droghe, gioco d’azzardo.

Le abbuffate provocano:

  • alterazione della fame e della sazietà: una dieta rigida ed ipocalorica porta all’aumento dell’appetito e del desiderio di carboidrati (pane, pasta, pizzette, crakers, dolci)
  • senso di colpa: rabbia per aver sbagliato, disperazione per un sogno infranto, terrore per l’inevitabile aumento del peso
  • l’ossesione può diventare rimuginazione, rimorso per gli errori alimentari commessi

Per una cura mirata esistono centri specializzati che non vanno confusi con quelli dove si cura l’obesità, perchè il paziente binge necessita di una terapia diversa.

Pertanto: attenzione alla scelta corretta!

Parla con lo Specialista

I disturbi del comportamento alimentare sono patologie silenti che creano sofferenza, accompagnano per anni il paziente sconvolgendogli la vita.

Per guarire occorre iniziare una terapia con il medico specialista.

Fondamentale è riconoscersi.

Test

Fai il test per scoprire se sei un B.E.D.

Le domande si riferiscono ai tuoi comportamenti negli ultimi 3 mesi

  1. Hai avuto qualche episodio di perdite di controllo del cibo lontano dai pasti?

    • No
  2. È successo spesso?

    • No
  3. Hai avuto difficoltà a smettere di mangiare?

    • No
  4. Hai avuto la sensazione che il cibo ti dominasse?

    • Mai o raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
    • Sempre
  5. Durante questi episodi quante volte hai continuato a mangiare anche se non avevi più fame?

    • Mai o raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
    • Sempre
  6. Quante volte ti sei sentito imbarazzato, colpevole, disgustato?

    • Mai o raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
    • Sempre
  • Non sei un B.E.D.

  • Non puoi definirti un B.E.D. perchè i tuoi episodi sono saltuari. Attenzione però: il binge eating disorder è una malattia subdola che si sviluppa nel tempo. Consulta questo sito per correggere i tuoi comportamenti scorretti.

  • Potresti essere un B.E.D. Leggi attentamente questo sito per chiarire alcuni aspetti del tuo comportamento alimentare.

  • Hai una forte tendenza ad essere un B.E.D. Ti consiglio di consultare lo specialista per un programma terapeutico mirato; leggere attentamente questo sito ti aiuterà a prenderne coscienza.

Profili

Qual è la categoria che più ti è affine?

Sei la regina della casa, gestisci la routine domestica senza alcun aiuto e ultimamente questo ti pesa.

Alleggerisci i momenti di sconforto nell’intimità della tua cucina gustandoti qualche leccornia preparata da te o qualche break di troppo lontano dai pasti.

Da qualche tempo ti riprometti di essere più rigorosa, ma rimandi i buoni propositi ad un domani che non verrà mai.

La tua scarsa determinazione ti avvilisce e colmi la delusione con qualche dolcetto di troppo. 

Vorresti frequentare una palestra, ma hai già pronta la scusa della mancanza di tempo e di denaro per rimandare il grande passo ad un momento migliore.
Se ti riconosci in questo profilo puoi essere una B.E.D.

Hai un pensiero fisso: dimagrire per diventare attraente ed ambire ad un fidanzato di buona famiglia che ti porti all’altare.

All’atto pratico fai di tutto per sabotare il tuo sogno: segui saltuariamente e senza convinzione l’ultima dieta della tua rivista preferita poi, scontenta dello scarso risultato ottenuto, ti fai prendere dall’ansia, dalla delusione e affoghi le emozioni negative con perdite di controllo sul cibo. Ingurgiti tutte le varietà di carboidrati: pizzette, patatine, biscotti, grissini; al bisogno anche pane raffermo.

Se sei tremendamente in crisi aggiungi maionese, cioccolata, yogurt.

Lo fai a giorni alterni o quotidianamente prima del ciclo mestruale.

Se ti riconosci in questo profilo puoi essere una B.E.D.

Sei a disagio con le amiche e col tuo compagno perché ti vedi grassa. 

Dato che non trovi una soluzione, ti consoli e godi nel lasciarti andare ad ingurgitare tutto ciò che trovi nella dispensa.

Funziona sempre: dopo una breve esitazione, il junk food ti fa sentire meglio. 

Il cibo magicamente ti rassicura, ti tranquillizza; i sapori ti danno pace.

Se ti riconosci in questo profilo puoi essere una B.E.D.

Oppure mangiucchiare gli alimenti più dolci ti favorisce il riposo notturno? 

L’insonnia ti rende ansiosa e ti spinge ad alzarti nel cuore della notte per dirigerti in cucina e riempirti di cibo senza avere fame? 

Sei il tipo che rimugina sulla tua incapacità a controllarti? 

Se ti riconosci in questo profilo puoi essere una B.E.D.e precisamente una Night Eating Disorder.

Dopo le classiche delusioni sia affettive che lavorative trovi nel cibo il sollievo che nessuno sa darti nel preciso momento in cui crolli psicologicamente.

Per placare le tue emozioni negative mangi troppi pasticci pur non avendo fame.

Lo fai da mesi senza alcun sollievo, anzi rimuginando e ripetendoti che avresti dovuto essere meno ingorda.  Questa mancanza ti fa sentire in colpa.

Se ti riconosci in questo profilo puoi essere una B.E.D.