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Conclusioni
L’attenta analisi dei disturbi alimentari ci svela che esistono delle ulteriori varianti, forme meno note di patologie in costante crescita:
ma solo il 10-15 % è in terapia. L’informazione di massa deve migliorare per aiutarle a trovare medici, psicoterapeuti e terapie efficaci che allevino le loro sofferenze. Ovviamente ogni processo terapeutico che scava a fondo nella psiche del soggetto disturbato ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi che vanno indagati e discussi. Infatti l’esagerato consumo di alimenti è un campanello d’allarme perché agisce come valvola di sfogo in coloro che hanno la psiche disturbata (paure, sentimenti repressi, frustrazioni, traumi infantili, anche sessuali, abbandoni, delusioni amorose). Siamo di fronte ad una patologia di lunga durata, di tipo CRONICO. Fare una diagnosi di disturbo del comportamento alimentare non è semplice per uno specialista con esperienza nel trattamento dei disturbi alimentari. Le aree da valutare sono numerose e solo una buona relazione terapeutica basata su stima, empatia, fiducia può illuminare il percorso diagnostico e terapeutico. Molte persone non sanno di essere affette da Binge Eating Disorder : sono semplicemente convinte di essere sovrappeso o obese e di essere terribilmente golose o pasticcione. Per aiutarle è utile proporre loro un test di valutazione. CLICCA QUI PER ACCEDERE AL TEST! Milioni di persone sono preoccupate del proprio aspetto fisico. Da qui il mercato del dimagramento : diete, centri estetici, strutture per scolpire il proprio corpo,la crema rassodante, quella dimagrante, quella contro la cellulite…. Dimagrire non è un problema : questo è il messaggio tra le righe. Affermazioni come questa sono una trappola : il corpo non è un blocco di marmo che può essere scolpito dall’artista a suo piacimento. Molte donne assecondano questo gioco al massacro impegnandosi in diete allucinanti, da fame, con il solo risultato di uscirne sconfitte. Infatti tutte coloro che non riescono a concludere una dieta, subito dopo si impegnano a seguirne un’altra più drastica, più squilibrata, con l’unico risultato di trovarsi invischiata nel vortice delle abbuffate cadendo nella nuova malattia del 3° millennio: il Binge Eating Disorder. Per tali persone dimagrire non sempre è il primo obiettivo corretto: è necessario dapprima iniziare una cura con un terapeuta esperto in questi disturbi, con l’obiettivo di smettere la abbuffate. Sarà una strada lunga, irta di difficoltà, ma la mia esperienza personale mi dice che è possibile guarire. Solo in un secondo tempo si penserà a dimagrire. E’ questo il miglior consiglio che posso dare a chi si abbuffa e soffre in silenzio per un rapporto alterato col cibo. |






