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Possibile origine traumatica del B.E.D.

Nel 1994 Waller avanzò l’ipotesi che il disturbo della personalità nei soggetti con Crisi di alimentazione Incontrollata (B.E.D.) fosse associato a precedenti violenze sessuali (confessate dopo molti mesi di trattamento) e potesse essere un fattore psicologico in grado di spiegare, anche se in piccola parte, il comportamento bulimico delle abbuffate.

Naturalmente non tutti i soggetti che hanno subito violenze durante l’infanzia devono obbligatoriamente sviluppare un disturbo alimentare, mentre un ambiente familiare difficile, incerto, confuso può aumentarne la probabilità.
Quando un soggetto subisce un trauma che non è in grado di accettare e sostenere si scatena un meccanismo psicologico complesso definito dissociazione.
I ricordi ed il terrore che si riferiscono al trauma subito scuotono la coscienza a tal punto da creare una lunga serie di comportamenti e pensieri dissociativi (isterici) come espressione di fuga dai ricordi (amnesia relativa al trauma).

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Oltre alla violenza sessuale intra ed extra familiare che può variare dalla carezza alla stupro (confessato dal 20 % delle pazienti interpellate ), possono essere presenti nella storia dei soggetti affetti da Binge Eating Disorder:
  • Maltrattamenti fisici (percosse o torture nel 27 % dei casi).
  • Violenze psicologiche, trascuratezza affettiva, mancanza di attenzioni (nel 35 % delle pazienti).
  • Abbandono durante l’infanzia o perdita di un familiare stretto.
Per molti soggetti con tali precedenti abbuffarsi è sicuramente un tentativo di sfuggire alla coscienza nel momento in cui devono affrontare emozioni (ansia, rabbia, frustrazione) o pensieri negativi.
  • "Ingozzarmi col cibo anestetizza gli sbalzi di umore e la tristezza”.
  • “Quando mi rimpinzo tutti i miei pensieri scompaiono!“.

Rapporto tra comportamento “Binge” e trauma sessuale

BH53

Un disturbo alimentare è un mezzo efficace per
reprimere
sviare
narcotizzare

“quei” sentimenti e “quei” ricordi.

Imbottirsi di cibo serve ad imbottigliare la rabbia, la voglia di urlare.
Avere il controllo esasperato di ciò che entra nel corpo sarebbe una maniera simbolica di ricuperare quel controllo mancato al momento del trauma.
Ma essere grasse, percepirsi troppo grasse è un modo per tenere a distanza altri potenziali violentatori.

 

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