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Le ultime notizie sul Binge Eating Disorders (BED)

Il movimento è un farmaco

Non solo nell’obesità e nel diabete, anche nel Binge Eating Disorder (comportamenti bulimici in persone adulte).

Lo utilizzo regolarmente nella cura delle mie pazienti fin dai primi incontri perché modula la fame, aumenta l’autostima; incrementando le sedute di attività motoria ci si sente coinvolti “fisicamente” nella lotta contro l’eccesso alimentare.

Abituarsi a camminare, correre o pedalare, specialmente nella natura, nel verde dei parchi, riduce la depressione, l’ansia e stimola l’autocontrollo.

Da studi universitari del 2005 abbiamo imparato che, anche in soggetti adulti, nel cervello si formano costantemente nuove cellule se leggiamo, frequentiamo conferenze e se eseguiamo, metodicamente, attività motoria.

L’impegno fisico, la coordinazione, l’equilibrio necessario per camminare, senza fermarsi per 25-30 minuti quotidiani, possono modificare, migliorare il cervello.

I circuiti neuronali sono ampliati ed arricchiti, rallentando l’invecchiamento. La longevità, ammoniva Umberto Veronesi, è un patrimonio personale che possiamo sperperare con uno stile di vita suicidario: mangiare troppo, male, abbuffandosi con cibi spazzatura ricchi di grassi, zuccheri e sale.