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Le ultime notizie sul Binge Eating Disorders (BED)

Se corro, vivo più a lungo?

Sembra proprio di sì.

E’ quanto affermano i ricercatori della Iowa State University, il cui studio è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica statunitense Progress in Cardiovascular Disease.

Sembra una formula matematica: il rapporto è uno a sette.

Dati alla mano, un’ora di corsa, nella lunga scadenza, ci regala 7 ore di vita in più.

Facciamo due conti: impegnandoci con due ore di corsa alla settimana per 40 anni vivremmo tre anni di vita in più.

Se insistere quaranta anni sembra impegnativo, più di 1000 giorni di vita regalati sono allettanti.

Woody Allen direbbe: “Speriamo che non piova né nevichi” ma anche così, pensiamo a quante buone letture, visite a musei, serate a teatro, magari in buona compagnia, potremmo godere!

La ricerca ha coinvolto 55 mila adulti seguiti per tre anni ed è fondata su una gran mole di dati clinici, esami medici, test di fitness: 4160 ore di corsa verrebbero percorse in meno di sei mesi ma il guadagno netto è di circa 2,8 anni.

Per carità, correre non ci rende immortali ma 1000 giorni guadagnati potrebbero smuovere anche il più irriducibile dei sedentari a calzare un paio di scarpe da jogging.

Ma se cammino, come sono i numeri?” potrebbe chiedere qualcuno.

Sono accettabili e, a mio parere, valgono la candela.

I ricercatori stanno seguendo un analogo numero di camminatori ed i risultati saranno disponibili non prima di quattro anni.

Un dato è sicuro: il rischio di morte prematura si ridurrebbe del 12%.

Camminare è più facile ed è alla portata di chiunque, anche in età avanzata. Inoltre farebbe dimagrire, senza seguire alcun regime alimentare.

E’ risaputo che l’attività motoria metodica, ossia eseguita con regolarità per lunghi periodi, riduce la fame e modula l’appetito: numerosi studi medici suggeriscono che possa essere un’arma terapeutica per aiutare i soggetti affetti da Bulimia e Binge Eating Disorder a ridurre le perdite di controllo sul cibo.