Binge Eating Disorders

ORGANIZZAZIONE PSICOLOGICA

 

Da uno studio americano è emerso che le donne e le ragazze “piacenti” sono insoddisfatte del proprio peso e del proprio corpo

e mostrano una maggiore aspirazione al perfezionismo delle altre.

(Int. Journ. of Eating Disorder – 2000)

 

I disturbi del comportamento alimentare sono patologie sommerse che creano molta sofferenza psicologica a chi ne è affetto : iniziano e continuano subdolamente, accompagnando le giovani donne per anni ed anni.

Esiste una forma ad esordio “maturo”?

La risposta è affermativa : l’inizio può avvenire a

35-40 anni,

generalmente dopo una crisi esistenziale (di coppia, delusioni dai figli, sovraccarico di lavoro, esigenze di carriera, perdita dell’occupazione …) che sfocia in una depressione misconosciuta, della quale la paziente non ha coscienza.

 

L’organizzazione psicologica dei soggetti B.E.D. è complessa:

  • Hanno una visione di sé che oscilla tra il massimo della stima nella propria efficienza alla critica più feroce.

  • Sono dominati dalla paura ossessiva di biasimo e di delusioni.

  • Posseggono un’estrema vulnerabilità alla disconferma.

  • Sono sovrastati dal terrore di deludere gli altri e di essere delusi.

  • Presentano una personalità fragile, incapace di affrontare l’ansia e gestire le frustrazioni.

  • Hanno la tendenza ad evitare la realtà rifugiandosi in progetti e fantasie meravigliose che non verranno mai realizzati.

  • L’aspetto fisico è inconsciamente una difesa ed un rifugio :

ingrassando si limita il giudizio degli altri al solo corpo senza esporre i propri sentimenti e valori più personali ;

dimagrendo si è felici dell’approvazione sociale, senza necessariamente essere scrutati “dentro”.

 

La famiglia di origine è caratterizzata da ambiguità, incertezza e confusione.

Spesso una gravidanza indesiderata o la speranza di risolvere una crisi coniugale grazie ad un neonato crea un ambiente familiare incerto e insicuro, così come la presenza di un padre periferico e assente (per impegni di lavoro, di politica o hobby), cui fa da controaltare una madre ambigua che esprime la rabbia repressa verso il consorte criticandolo ripetutamente in sua assenza.

I soggetti affetti da B.E.D. hanno avuto madri con forti problemi di ansia, di angoscia, di lutti : madri spesso marginali, preoccupate molto dell’aspetto esteriore, ma poco delle esigenze emotive della figlia che in tale atmosfera ha sviluppato la sua struttura cognitiva .

E’ ovviamente nell’adolescenza che esplode il disturbo della consapevolezza delle proprie sensazioni.

 

La ragazza ha difficoltà a riconoscere le proprie percezioni per l’azione di controllo e di intrusione della madre la cui figlia non deve avere idee proprie ma uniformarsi all’immagine borghese e formale di una famiglia unita e felice.

Durante lo sviluppo avvengono cambiamenti fisici, difficili da gestire : il corpo tradisce con l’aumento del tessuto adiposo, con il delinearsi delle forme.

Compaiono precocemente la paura di critiche e le delusioni sia nell’ambiente familiare che nei rapporti con i coetanei.

 

L’insicurezza dominerà sempre più i pensieri e la vita di queste giovani donne.

La ragazza si abitua a rifugiarsi nel sogno di grandi ed esagerate aspettative di vita felice con inevitabili delusioni.

Il senso indefinibile di “vuoto interno “ viene erroneamente interpretato come fame, necessità, nutrimento; unica sicurezza ben controllabile all'interno della famiglia che copre, che nasconde.

 

I rifiuti, le delusioni suscitano disorientamento e carenza ; vengono placati con mangiate eccessive, (una miscela di farinacei, di dolci, tutti ipercalorici), perché l’aspetto caratteristico di questo quadro è la perdita di autocontrollo.

“Non vorrei farlo, ma non riesco a resistere!”.

“ Mi dico : mangio solo 3 cioccolatini, ma poi svuoto la scatola”.

 

 


Lanfranco Roviglio - Medico chirurgo - Specialista in Dietologia in Saronno (Va) - Tel. 02 9605083

 

 

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